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| Ultranovantenne,
titolare di una buona pensione (la maggiore fonte di sostentamento
della famiglia) e di un grosso appezzamento di terreno che difende
con le unghie e con i denti dall'assalto dei nipoti. Conserva il
suo gruzzolo sotto le gonne, in posizione quindi inespubliabile,
nonostante l'assedio quotidiano dei nipoti. Alterna momenti di lucidità
e di demenza pura. Vive nella memoria del marito Fisini (sa bon'anima)
e nell'attesa dell'imminente ritorno dell'adorato figlio Boicheddu,
disperso in Russia. Teledipendente, dialoga con i personaggi televisivi.
Parla solo in sardo, con qualche rara espressione in italiano maccheronico,
ricorrendo spesso ai proverbi. Si fida solo di Roberta, amatissima
nipotina, e di Zurrundeddu, cane fedele. |
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